Metodo definitivo per innaffiare le orchidee: ecco l’ingrediente segreto

Negli ultimi anni si è diffuso l’affetto smisurato per le orchidee. Da sempre reputate un fiore arduo e parecchio complesso da curare, con le moderne tecniche di produzione è fattibile realizzarlo oggigiorno su vasta scala e a costi ridotti. Malgrado ciò permangono ancora molte questioni su come irrigare le orchidee nel modo giusto.

Nella gran parte dei casi, molte persone che possiedono delle orchidee in casa o nel giardino, sbagliano ad abbeverare questo fiore stupendo dai molteplici colori differenti. Le orchidee sono organismi particolari ed esigenti, per tale ragione i professionisti del settore hanno deciso di rivelare un piccolo segreto in modo da agevolare il tutto.

Come abbeverare le orchidee?

Le orchidee non sono come tutte le altre piante da fiore, difatti queste crescono all’interno di una combinazione di torba e scorza, non un semplice substrato. Ciò significa che l’irrigazione è indirizzata ad accumulare umidità nella torba e nella scorza: questi due materiali sono in grado, infatti, di conservare bene l’acqua e i nutrienti.

Il metodo più semplice è quello di immergere il vaso in un lavello o in una vaschetta, entrambi riempiti di acqua. Il vaso dovrà essere immerso per metà evitando che la scorza esca. A questo punto si dovrà lasciare in immersione per circa 20 minuti, un tempo adeguato per far inzuppare di acqua la torba e la scorza.

Sistema per irrigare le orchidee

Una volta che i 20 minuti sono trascorsi è il momento di estrarre la pianta dall’acqua e lasciare sgocciolare, anche per 30 minuti. Il vaso viene successivamente riposto nel suo sottovaso che dovrà essere privo di acqua, lindo e secco. Questo perché dell’acqua nel sottovaso potrebbe generare un effetto a catena poco auspicabile:

  • genera putrefazione sulle radici delicate;
  • potrebbe danneggiare la pianta;
  • non offre un ambiente appropriato.

Le necessità di irrigazione delle orchidee mutano a seconda della stagione e delle temperature. In generale, secondo i professionisti, l’operazione di cui sopra andrebbe ripetuta una volta a settimana durante la primavera e tre volte in estate, ogni 10 giorni durante la stagione fredda e in autunno sempre una volta a settimana.

L’umidità per le orchidee è cruciale e nella maggior parte delle case c’è un clima arido, soprattutto quando gli impianti di raffreddamento o riscaldamento sono in funzione. Per tale ragione è consigliato nebulizzare le foglie della pianta e dovrebbe essere fatto durante tutto l’anno. Questo è per migliorare il loro livello di umidità e renderle robuste, in grado di affrontare ogni stagione.

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